Aeroporto di Roma Frosinone

La stazione ferroviaria di Frosinone si trasforma

il rinnovamento che cambierà il volto dello Scalo

La trasformazione della stazione ferroviaria di Frosinone rappresenta probabilmente il più importante intervento urbano realizzato nell’area dello Scalo dagli anni del dopoguerra. Non si tratta semplicemente del rifacimento di un edificio ferroviario ormai datato, ma di un progetto pensato per cambiare il rapporto tra la città e la ferrovia, trasformando quello che oggi è percepito quasi come un margine urbano in una nuova centralità contemporanea.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra RFI e il Comune di Frosinone, prevede un investimento di circa 20 milioni di euro finanziato da RFI nell’ambito del Piano Integrato Stazioni. Complessivamente, considerando anche gli interventi del Comune, l’investimento sull’intera zona ammonta a circa 30 milioni di euro. I lavori sono iniziati a gennaio 2025.

Il nuovo fabbricato viaggiatori

La stazione attuale, nata in un contesto ferroviario tradizionale, è sempre stata funzionale ma poco integrata con il tessuto cittadino. Il nuovo progetto vuole ribaltare completamente questa percezione. Il piano terra ospiterà un nuovo atrio più ampio del precedente, coperto da una struttura in acciaio e vetro: la trasparenza garantirà la luminosità dell’ambiente e una maggiore integrazione con l’esterno. Al piano primo troveranno spazio nuovi ambienti pubblici aperti alla cittadinanza.

Il sovrappasso: la cicatrice urbana che si chiude

L’elemento più simbolico dell’intera operazione è il nuovo sovrappasso urbano. La struttura, lunga 65 metri, collegherà piazzale Kambo con il fronte lato via Pergolesi. Non sarà il classico cavalcavia ferroviario stretto e puramente funzionale, ma una vera infrastruttura urbana: una struttura reticolare dotata di copertura con pannelli fotovoltaici, che connetterà i due fronti di stazione attraverso un dialogo architettonico.

Il secondo fronte di stazione sarà costituito da una nuova struttura in alluminio e vetro sviluppata su due livelli, dotata di ascensori e scale per la connessione tra il sovrappasso, il piano strada e il sottopasso ferroviario, integrandosi con il parcheggio di scambio intermodale già realizzato dal Comune.

Per la prima volta i binari non fungeranno più da barriera fisica tra le due parti della città, ma diventeranno un asse attraversabile con continuità.

Sostenibilità e accessibilità

Il progetto pone una forte attenzione alla sostenibilità ambientale e all’inclusività. La fase di design ha ottenuto la certificazione Envision ed è in corso il processo di certificazione LEED v4 for Transit, due dei protocolli internazionali più rigorosi applicati alle infrastrutture di trasporto.

Sul fronte energetico, la copertura del sovrappasso sarà dotata di pannelli fotovoltaici, contribuendo all’autosufficienza energetica della struttura. Il nuovo fabbricato viaggiatori, interamente rivestito in alluminio e vetro, sfrutterà la luce naturale per ridurre il fabbisogno di illuminazione artificiale.

L’accessibilità universale è uno degli obiettivi centrali dell’intervento. Il progetto prevede ascensori e percorsi privi di barriere architettoniche per assicurare la fruibilità anche alle persone con ridotta mobilità. Sono già stati avviati i lavori di innalzamento del marciapiede al binario 3, con lavorazioni che proseguiranno su tutti i marciapiedi, garantendo un accesso sicuro e comodo a tutti i viaggiatori.

La stazione di Frosinone diventerà un nodo intermodale, in grado di collegare treno, autobus e automobile, con un parcheggio di scambio già realizzato dal Comune che verrà integrato nel nuovo sistema di accessi.

Una stazione nel sistema infrastrutturale del futuro

La riqualificazione della stazione ordinaria si coordina con lo sviluppo della futura stazione AV MedioLatium. Sebbene siano progetti distinti, insieme delineano l’idea di una città che punta a rafforzare il proprio ruolo infrastrutturale nel Basso Lazio. La stazione storica diventerebbe non solo il terminale dei pendolari verso Roma, ma un nodo urbano moderno capace di dialogare con future reti di mobilità più veloci e integrate.

Siamo una realtà no-profit che si sostiene grazie alle quote associative e all’attività che alcuni associati offrono gratuitamente.